Come recentemente aveva annunciato dal Direttore Generale del MiSE, Gilberto Dialuce , dopo che la Commissione Europea ha dato il via libera, venerdì scorso è stato firmato dal Ministro dello Sviluppo Economico il decreto per la promozione dell’uso del biometano nel settore dei trasporti e le agevolazioni per le imprese a forte consumo di gas naturale.

In una nota il Ministero sottolinea che con questo decreto l’Italia “si pone l’obiettivo del 10% al 2020 del consumo di energie rinnovabili nel settore dei trasporti, al cui interno è stato fissato il sub target nazionale per il biometano avanzato e gli altri biocarburanti avanzati, pari allo 0,9% al 2020 e all’1,5% a partire dal 2022”.

Il meccanismo previsto nel decreto, sottolinea il ministero, non incide in alcun modo sulle bollette del gas né dell’elettricità in quanto viene finanziato esclusivamente attraverso il sistema delle quote d’obbligo di immissione in consumo di biocarburanti in capo ai distributori di prodotti petroliferi. È inoltre previsto, aggiunge la nota, che si sostituiscano biocarburanti per lo più di importazione (biodiesel) con biometano prodotto sul territorio nazionale, promuovendo la filiera nazionale, aiutando il ciclo dei rifiuti (FORSU) e gli agricoltori nazionali. In base al nuovo decreto, i produttori di biocarburanti e biometano avanzato riceveranno un incentivo che consentirà loro di compensare i maggiori costi di produzione e competere con i combustibili fossili nel settore dei trasporti. L’incentivo può essere aumentato se i produttori effettuano anche investimenti per migliorare la distribuzione e la liquefazione del biometano avanzato. Gli incentivi saranno finanziati.

Decreto biometano