La maggior parte delle persone che si interessano di energie rinnovabili hanno solo recentemente sentito parlare di biogas, ma le origini e gli usi del biogas sono ancora sconosciti ai più. Il biogas è inusuale ma il suo uso è antecedente l’utilizzo dei combustibili fossili. In realtà è più vecchio dei combustibili fossili! I microrganismi che creano biogas sono tra le più antiche forme di vita sulla terra, più vecchi di oltre tre miliardi di anni delle piante e degli animali che sono diventati gli attuali combustibili fossili. Il biogas non solo fornisce eccellente energia pulita che potrà sostituire i combustibili fossili nel futuro, ma in molti luoghi è già una realtà.

Spesso confuso con i biocarburanti liquidi, il biogas è stato chiamato anche gas di palude o gas di fognature. Si tratta di una miscela di gas composta in gran parte da metano (CH4), prodotti durante la decomposizione naturale di materiale organico in un ambiente ermetico. Questo metano è lo stesso componente infiammabile che si trova nel gas naturale di origine fossile, solo che invece di essersi formato in 65 milioni di anni, può essere generato in 48 – 72 ore.

Nel 3.000 a. c. gli antichi Assiri usavano biogas per riscaldare il bagno e considerando che è più facile accendere un fuoco con biogas di quanto non lo sia con il legno, l’uso umano di biogas può estendersi fino al Neolitico. Le famose lampade a gas dell’Inghilterra vittoriana, erano alimentate con biogas derivanti dalle fognature della città.

L’idrogeno può sembrare un elemento più semplice (sulla tavola periodica), tuttavia esso non è neanche lontanamente così semplice da produrre quanto il biogas. Il biogas può essere generato nel proprio cortile domestico con i rifiuti ordinari, senza attrezzature speciali o prodotti chimici di sorta. Può essere – ed è – generato in un sacchetto di spazzatura ordinaria con gli avanzi di cucina.

Un equivoco comune è che il biogas possa essere fabbricato solo da effluenti di allevamento (letame e liquami), in realtà tutta la materia organica può essere utilizzata come materia prima per fare biogas. I comuni sfalci d’erba possono generare tra i più alti volumi di biogas per tonnellata. Si potrebbe molto facilmente avere l’energia per rasare il prato utilizzando l’erba del taglio precedente.

A differenza dei biocombustibili liquidi, il biogas non è in competizione con la produzione di derrate alimentari, in quanto non necessita di colture dedicate e può essere generato utilizzando le  parti non commestibili delle piante. Il biogas come carburante fornisce un rendimento per ettaro 2-5 volte più elevato di qualsiasi biocarburante liquido e, utilizzato in autotrazione è più silenzioso e più ecologico.

Oggi la Cina è all’avanguardia nel mondo per numero di impianti di biogas con una stima di 50 milioni di famiglie che lo utilizzano. Si tratta prevalentemente di impianti di piccole dimensioni. La torcia delle Olimpiadi 2008 di Pechino era alimentata da biogas. In India si stimano oltre quattro milioni di tali impianti. In molte città europee, soprattutto in Svezia, il biogas è utilizzato come carburante per veicoli e viene immesso nei gasdotti.

Il processo di produzione di biogas, chiamato digestione anaerobica, è particolarmente aggressivo contro patogeni e parassiti ed è stato storicamente utilizzato nel trattamento delle acque reflue come una naturale e poco costosa alternativa al trattamento chimico. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che ogni anno si presentino 80 milioni di casi di dissenteria (Shigella flexneri), di cui 700.000 con esito fatale. Un digestore semplice, a basso o nullo costo, uccide (anaerobicamente) i batteri della dissenteria in 30 ore.

Il sottoprodotto liquido che risulta dal processo di digestione anaerobica è un fertilizzante di alta qualità, ricco di azoto e ottimo ammendante per l’agricoltura. Nei compost ordinari l’azoto è in gran parte volatilizzato nell’atmosfera, mentre la digestione anaerobica non solo trattiene l’azoto, ma lo converte anche in ammoniaca, che viene più facilmente assorbita dalle piante.

Il fertilizzante liquido da biogas può essere distribuito in campo con le macchine agricole esistenti, cosa invece poco pratica con il compost. Il processo di produzione di biogas richiede anche meno tempo, di solito 10-20 giorni per scomporre la materia organica; ciò permette di trattare volumi molto più elevati di rifiuti rispetto alla produzione di compost.

Essendo il 30-50% del biogas formato da anidride carbonica (CO2) e considerando la “C”  (carbonio) nella formula del metano (CH4), alcuni pensano che l’uso del biogas contribuisca al riscaldamento globale (effetto serra). Non è così. Il carbonio del biogas è quello che viene chiamato carbonio biogenico. A differenza dei combustibili fossili, che rilasciano carbonio generato in un lungo periodo geologico, il carbonio biogenico fa parte della biosfera naturale ed è quello che è stato assorbito dalle piante nel loro ciclo di vita. La stessa quantità di carbonio sarebbe stata emessa se il materiale organico fosse stato lasciato a decomporsi naturalmente nell’ambiente. Noi stessi emettiamo carbonio biogenico continuamente.

Tutti questi vantaggi inducono a chiedersi perché il biogas rimanga in gran parte inutilizzato in occidente. L’energia, la gestione dei rifiuti, l’eliminazione degli agenti patogeni e gli aspetti agricoli di un efficace programma di produzione di biogas sono inscindibilmente correlati tra loro mentre gli occidentali non sono ancora abituati a pensare in modo sistemico. Efficaci programmi di biogas, come quelli di Svezia e Cina, richiedono un livello di collaborazione tra le utilities, i comuni e l’agricoltura locale che non esistono negli Stati Uniti e negli altri paesi sviluppati, abituati ad utilizzare i combustibili fossili e disincentivati a cooperare.

Le barriere all’utilizzo del biogas non sono fisiche, sono artificiali. Un programma ben pianificato per il biogas è possibile a qualsiasi latitudine, in ogni ambiente abitabile, utilizzando il 100% dei rifiuti organici. Il processo è tanto più efficiente in base alla locale disponibilità stagionale di rifiuti umidi, poiché è molto costoso il trasporto a grandi distanze.

Il biogas è un gas infiammabile, può essere utilizzato per alimentare motori e caldaie per la cogenerazione (energia elettrica e acqua calda per il riscaldamento), come ad esempio il villaggio agricolo  di Jühnde (Germania) ha iniziato a fare nel 2009. La capacità  di eliminare i cattivi odori e le proprietà di combustione pulita del processo di produzione di biogas gli permetterebbero di essere utilizzato anche in ambienti urbani ad alta densità, ovvero le grandi città potrebbero essere suddivise in una sorta di bio-villaggi.

Il biogas democratizza l’energia con il suo basso costo e la sua semplicità, rendendola disponibile a tutti, a prescindere dallo status economico. Mentre le altre fonti di energia rinnovabile tendono a concentrarsi sulla produzione di energia elettrica, il biogas è in grado di alimentare ecologicamente anche gli autoveicoli, il riscaldamento e la cucina, nonché apportare benefici insostituibili per la salute umana e l’agricoltura.

Questa (antica) energia rinnovabile è davvero una meraviglia moderna.

By Warren Weisman, Owner, HESTIA Home Biogas
RenewableEnergyWorld.com
January 4, 2011