Assogasmetano ha presenziato al workshop “Connecting Biometano”, organizzato da Snam 18/04 scorso a San Donato Milanese dedicato specificamente agli operatori del settore e con la partecipazione di oltre 400 persone .

I lavori, aperti dal CEO Marco Alverà e dal Senior Vice President Commerciale Gianluca Zonta, hanno rappresentato l’occasione per condividere informazioni e aggiornamenti sulle procedure attraverso le quali i produttori possono richiedere la connessione alla rete Snam, sui ruoli e le responsabilità delle parti interessate e sulle modalità secondo le quali prenotare la capacità di trasporto funzionale all’immissione di biometano in rete.Tra gli interventi, da evidenziare quello tenuto dall’Executive Vice President Corporate Strategy e Relazioni con gli investitori, Camilla Palladino, sul ruolo strategico del biometano nella decarbonizzazione.

L’infrastruttura del gas italiana, tra le più estese e capillari al mondo, può fungere da vettore per questa fonte di energia rinnovabile e programmabile, dando impulso al percorso di decarbonizzazione del sistema energetico riducendone in misura significativa i costi. La prima immissione di biometano nella rete Snam è stata effettuata a giugno 2017 a Montello (Bergamo). La società fa anche parte del consorzio europeo Gas for Climate, che promuove lo sviluppo del gas rinnovabile (biometano e idrogeno rinnovabile) per contribuire al raggiungimento di un sistema energetico a zero emissioni nette in Europa entro il 2050.

Secondo quanto emerso da uno studio commissionato dal consorzio a Ecofys, la produzione di gas rinnovabile in Europa può aumentare ad almeno 120 miliardi di metri cubi entro il 2050 e l’utilizzo di questo gas nelle infrastrutture esistenti può garantire un risparmio di 140 miliardi di euro l’anno.