Nell’ambito della manifestazione Ecomondo, l’8 novembre u.s. la “Piattaforma tecnologica nazionale biometano” costituita nel novembre 2016, coordinata da CIB, Consorzio Italiano Biogas, e CIC, Consorzio Italiano Compostatori, che vede la partecipazione anche di Anigas, Assogasmetano, Confagricoltura, Fise-Assoambiente, Legambiente, NGV Italy, Utilitalia, Snam e Italian Exhibition Group, ha organizzato un convegno per ribadire la centralità del gas rinnovabile nella strategia Clima-Energia europea e nazionale.

È poi seguita una tavola rotonda, moderata dal   presidente di Assogasmetano Paolo Vettori che in apertura ha voluto ricordare come la “storia” del Biometano (fatto bene) abbia avuto inizio nel 2011 ed ha visto, allora, il ruolo fondamentale di Assogasmetano per suggerire agli operatori del mondo del biogas il percorso necessario per arrivare all’utilizzo e promozione del biometano per i trasporti.

Biometano che nella querelle sulle emissioni dei trasporti in Italia e in Europa, avrà un ruolo fondamentale per rispondere agli attacchi, oramai sempre più pressanti, del mondo dell’elettrico, che vedono proprio nel CNG/Biometano il nemico da eliminare.

Il ping pong sulla questione (elettrico contro gas) va avanti da oramai quasi un mese sui social e la stampa, con interventi e articoli di chi è contro il gas e lo stesso gas che rivendica il proprio ruolo.

Il Presidente Vettori ha poi chiuso la tavola rotonda sottolineando quanto scritto in una nota dal direttore della Fondazione Sviluppo Sostenibile: “chi osteggia il gas naturale e il biometano nella transazione ecologica dei trasporti, propone come alternativa di rimanere al diesel (che sarebbe addirittura più pulito), mentre oggi dovremmo far scendere drasticamente il 92 % del petrolio e NON il 4 % del gas”.